Tempo, Italia, costruzioni e dormire a Seoul, Corea del Sud pag 9

Vivere a Seoul, libro sulla Corea di Paul Symonds

Che ore sono – sono sicuro che i coreani che vanno in Italia devono chiedersi perché molti fanno un pisolino nel pomeriggio ed uffici e negozi chiudono per due ore. La ‘siesta’ è una parte essenziale della vita in Italia ed anche in altri paesi mediterranei, come la Spagna. In un paese come la Corea, in cui i negozi restano aperti fino alle 5 del mattino in una zona come Dongdaemun e dove la gente spesso lavora 12 ore al giorno, il concetto della siesta dev’essere difficile da comprendere. Allo stesso modo, i coreani che sono stati negli USA forse si domandano perché gli USA lasciano che ragazzi di 18 anni si arruolino nell’esercito, ma alle stesse persone non è permesso bere alcolici fino all’età di 21 anni. I coreani che che sono stati in Gran Bretagna possibilmente si chiedono perché i pubs chiudono alle 11 della sera.

Valeria con un’amica coreanaIn Corea, quello che non capivo, era perché i lavori di costruzioni sembravano sempre iniziare alle 6 o alle 7 del mattino, quando cercavo di dormire, e perché succedeva i fine settimana nella zona in cui vivevo. Mi chiedevo inoltre, perché l’inquilino dell’appartamento accanto faceva sempre lavori di riparazioni nel suo appartamento tra le 2 e le 4 del mattino. La verità è che i coreani approfittano di qualunque momento, non importa che ore siano, perché la gente lavora molto e spesso ha poco tempo libero. Con undici milioni di persone accalcate insieme (un quarto della popolazione) nella stessa città, in un paese la cui superficie totale è quasi la stessa dell’Inghilterra, è inevitabile vivere molto vicino ad altre persone e, di conseguenza, rumori di ogni sorta sono sempre presenti.

È tale il desiderio dei coreani di fare il più possibile, che un’alta percentuale di coreani dorme solo cinque o sei ore al giorno, sia persone d’affari sia bambini in età scolastica. Molti bambini con cui ho parlato mi hanno detto che stanno a scuola 12 ore al giorno. La mia esperienza del tempo e della cultura coreana l’ho avuta quando ho scoperto che avrei insegnato durante un turno che iniziava alle 7.30 del mattino tutti i giorni. È stato uno shock rendersi conto che la gente volesse davvero studiare così presto al mattino. Gli studenti in realtà iniziavano alle 7 con un insegnante coreano e poi studiavano con un madrelingua inglese dalle 7.30. Non succederebbe mai nel Regno Unito, in America o in Italia che la gente studi al mattino tanto presto. È stato ancora più scioccante sapere che uno studente si era lamentato con la direzione, perché alcuni insegnanti madrelingua apparivano sempre stanchi – alle 7.30 del mattino. Io ero probabilmente uno di quegli insegnanti colpevoli.