A Seoul ci sono cinque palazzi più importanti,
che furono costruiti sotto la Dinastia Joseon. Questi
sono alcune delle poche vestigia di architettura antica
rimasta a Seoul, dato che la maggior parte fu distrutta
durante l’occupazione giapponese. La maggioranza
degli edifici antichi era fatta di legno, quindi si incendiava
facilmente.


Palazzo di Changdeok, Seoul
Changdeokgung è
un bell’esempio di architettura tradizionale coreana,
si trova a Seoul ed è circondato da un grande parco.
Fu costruito durante la Dinastia Joseon (i lavori
iniziarono
nel 1405 e furono terminati nel 1412); fu però
distrutto da un incendio e ricostruito varie volte, ma
sempre seguendo fedelmente il progetto originale.
Il Palazzo di Changdeok è anche chiamato il Palazzo
Orientale, perché si trova ad est di un altro palazzo
principale di Seoul, Kyonbokgung. L’area del Palazzo
di Changdeok, a Seoul, si divide in tre settori principali:
lo spazio pubblico, la residenza del re ed i giardini
segreti che erano riservati alle donne ed alla famiglia
reale. Il palazzo comprende 13 edifici e 28 padiglioni
nel giardino. L’ultimo re coreano visse in Changdeokgung
fino alla sua morte, avvenuta nel 1926. Questo palazzo
fu dichiarato parte del Patrimonio Mondiale dell’
UNESCO nel 1997.

Palazzo di Deoksugung, Seoul
Il Palazzo di Deoksu,
a Seoul, è un insieme di palazzi circondati da
un recinto murario. Gli edifici sono tutti realizzati
in materiali diversi ed anche in vari stili architettonici,
incluso lo stile occidentale. Questo palazzo coreano include
anche un museo.
Deoksugung originariamente era la residenza del principe
Wolsan e divenne residenza reale durante la Guerra dei
Sette Anni, quando i giapponesi rasero al suolo tutti
gli altri palazzi nel 1592.

Kyongbokkung (Palazzo Settentrionale), Seoul
Kyongbokkung viene anche
chiamato Palazzo Settentrionale, perché si trova
nella zona nord di Seoul, in Corea del Sud. Kyongbokkung
era la residenza principale della
Dinastia
Joseon e fu costruito nel 1394, in base al progetto dell’architetto
coreano Jeong Do-jeon. Come molti edifici coreani a Seoul
fu distrutto varie volte e fu ricostruito negli anni 60
del XIX secolo, solo per essere distrutto di nuovo nel
1911 dai giapponesi, che lasciarono intatti solo 10 dei
suoi originali 330 edifici.
Il complesso del palazzo comprende il padiglione Gyeonghoreu,
che è raffigurato sulle banconote koreane da 10.000
won, ed il Museo Folkloristico Nazionale Coreano. All’entrata,
delle guardie in costume tradizionale fanno regolarmente
il cambio della guardia.

Changgyeonggung, Seoul
Questo palazzo, che si
trova nella parte occidentale di Seoul, durante il tardo
periodo Joseon era un palazzo secondario per il re. I
palazzi secondari erano di solito usati dai reali durante
le emergenze. Oggi non è rimasto molto del palazzo
originale ed adesso la porta frontale di Gyeonghuingung
è usata come ingresso principale dell’Hotel
Shilla.

Gyeonghuigung, Seoul
Questo palazzo, che si
trova nella parte occidentale di Seoul, durante il tardo
periodo Joseon era un palazzo secondario per il re. I
palazzi secondari erano di solito usati dai reali durante
le emergenze. Oggi non è rimasto molto del palazzo
originale ed adesso la porta frontale di Gyeonghuingung
è usata come ingresso principale dell’Hotel
Shilla.

Tempio di Doseonsa, Seoul
Altri begli esempi di
architettura storica che si trovano in Corea sono i templi
buddisti. Uno di questi è Doseonsa, a Seoul, che
è anche il centro buddista più grande in
Corea. Il Tempio di Doseonsa fu fatto costruire nel 682
dal monaco buddista Doseon. Doseon ne sapeva molto di
astronomia, geografia e geometria e pensò che un
tempio in questa posizione avrebbe prosperato.